Dal 31 ottobre 2025 è entrato ufficialmente in vigore il Decreto-Legge n. 159, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 254, che introduce un pacchetto organico di misure per rafforzare la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il provvedimento riforma in modo strutturale il Testo Unico della Sicurezza (D.Lgs. 81/2008), puntando su digitalizzazione, formazione di qualità, rafforzamento dei controlli e nuove tutele economiche per i lavoratori e i loro familiari.
Le principali novità del decreto
Il Decreto Sicurezza Lavoro 2025 non si limita a rifinanziare le misure esistenti, ma definisce un nuovo standard nazionale di prevenzione e vigilanza.
Tra le innovazioni più rilevanti:
- Fascicolo elettronico del lavoratore: introdotto per certificare in modo tracciabile la formazione e le competenze acquisite.
- Tessera di riconoscimento digitale anticontraffazione: obbligatoria per i lavoratori in appalto e subappalto.
- Potenziamento della patente a crediti in edilizia: con sanzioni più severe e decurtazione dei crediti già alla notifica del verbale.
- Borse di studio per i superstiti: destinate ai figli dei lavoratori deceduti per infortunio o malattia professionale (26 milioni di euro annui dal 2026).
- Rafforzamento dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL): previste 300 nuove assunzioni nel triennio 2026–2028.
Entrata in vigore e misure operative
Il decreto ha effetti immediati e programmati:
- Alcune misure sono attive dal 31 ottobre 2025.
- Altre entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026, tra cui la revisione delle aliquote INAIL, l’adeguamento degli enti di formazione accreditati e l’implementazione dei nuovi sistemi di tracciabilità digitale.
L’obiettivo è chiaro: ridurre drasticamente gli infortuni e le “morti bianche” attraverso prevenzione, formazione qualificata e controlli più efficaci.
Ambiti di intervento principali
Il Decreto-Legge n. 159/2025 agisce su cinque direttrici fondamentali:
1. Formazione sulla sicurezza
- Regole più severe per l’accreditamento dei soggetti formatori.
- Obbligo di documentare competenze e risorse organizzative.
- Registrazione automatica della formazione nel fascicolo elettronico del lavoratore.
2. Tracciabilità della manodopera
- Obbligo di tessera identificativa con codice univoco anticontraffazione, anche in formato digitale.
- Maggiori controlli per contrastare il lavoro sommerso.
3. Vigilanza e controlli
- Assunzione di 300 ispettori INL nel triennio 2026–2028.
- Potenziamento del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro.
- Priorità ai controlli su subappalti e settori ad alta incidenza infortunistica.
4. Patente a crediti edilizia
- Nuove sanzioni per violazioni gravi.
- Aggiornamento delle fattispecie sanzionatorie.
- Decurtazione dei crediti già alla notifica del verbale di accertamento.
5. Tutele economiche e sociali
- Borse di studio per i superstiti.
- Estensione della copertura INAIL agli studenti nei percorsi scuola-lavoro.
- Adeguamento dei limiti di età per l’assegno di incollocabilità.
300 nuovi ispettori del lavoro: piano assunzionale 2026–2028
Uno dei pilastri del decreto è il potenziamento dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).
L’articolo 4 autorizza l’assunzione di 300 nuovi ispettori nel triennio 2026–2028, suddivisi in due profili:
- Ispettore di vigilanza ordinaria: esperto in diritto del lavoro e legislazione sociale.
- Ispettore di vigilanza tecnica salute e sicurezza: specializzato in prevenzione degli infortuni e normativa tecnica.
Modalità concorsuali
- Concorsi su base regionale con una sola candidatura per candidato.
- Possibilità di scorrimento interregionale in caso di graduatorie carenti.
- Procedure digitali e gestione tramite Commissione RIPAM.
- Requisiti differenziati in base al profilo (giuridico o tecnico).
Risorse stanziate
- 7,5 milioni di euro nel 2026 per l’avvio delle procedure.
- 15 milioni di euro annui dal 2027 per il personale.
- 1,47 milioni (2026) e 1,86 milioni annui dal 2027 per oneri di funzionamento.
Priorità dei controlli
Le ispezioni si concentreranno su:
- Cantieri edili e lavori in quota.
- Subappalti complessi.
- Settori a rischio infortunistico (edilizia, agricoltura, logistica, manifatturiero).
- Aziende con precedenti violazioni o patente a crediti decurtata.
Requisiti di partecipazione ai concorsi INL
Requisiti generali
- Cittadinanza italiana o UE.
- Maggiore età e godimento dei diritti civili e politici.
- Idoneità fisica all’impiego.
- Assenza di condanne o destituzioni da PA.
- Conoscenza adeguata della lingua italiana (per cittadini non UE).
Requisiti specifici per profilo
👩⚖️ Ispettore di Vigilanza Ordinaria
- Laurea magistrale in Giurisprudenza, Scienze dell’Economia, Scienze Economico-Aziendali o equipollenti.
- Competenze in diritto del lavoro, legislazione sociale, previdenza e contrattualistica.
🏗️ Ispettore di Vigilanza Tecnica
- Laurea magistrale in Ingegneria, Architettura o Scienze e Tecniche della Prevenzione.
- Conoscenza approfondita del D.Lgs. 81/2008, prevenzione infortuni e valutazione dei rischi.
Preferenze e riserve
- Riserva del 30% dei posti ai volontari delle Forze Armate.
- Quote per categorie protette (Legge 68/99).
- Titoli di preferenza in caso di parità di punteggio.









