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Come richiedere il Reddito di Cittadinanza?

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che introduce misure urgenti per contrastare la povertà e rilanciare l’occupazione, tra cui il Reddito di cittadinanza.

Si tratta di un nuovo strumento di politica economica attraverso il quale le persone che si trovano in condizioni di particolare disagio economico e sociale possono ottenere un sostegno economicoformazione professionale e un posto di lavoro.

In questa guida ti diamo tutte le informazioni utili sui requisiti richiesti per accedere al Reddito di cittadinanza e come richiederlo. Inoltre, facciamo chiarezza sulle regole relative a questa nuova misura e sulle sanzioni previste.

COS’È IL REDDITO DI CITTADINANZA?

E’ una misura proposta dal Movimento 5 Stelle e prevista dal comma 255 della Legge 30 dicembre 2018, n. 145 per contrastare la povertà, la diseguaglianza e l’esclusione sociale, a garanzia del diritto al lavoro, della libera scelta del lavoro e del diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione e alla cultura.

Come? Attraverso politiche volte al sostegno economico e all’inserimento sociale di soggetti esposti al rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro.

In sostanza il RdC è uno strumento che ha lo scopo di favorire la promozione delle condizioni che rendono effettivo il diritto al lavoro e alla formazione, migliorando l’incontro tra domanda e offerta, aumentando l’occupazione e integrando i redditi di soggetti e nuclei familiari che si trovano al di sotto della soglia di povertà assoluta.

Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, il Reddito di Cittadinanza assume la denominazione di Pensione di cittadinanza.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La Legge di Bilancio 2019 ha istituito il ‘Fondo per il Reddito di cittadinanza’ per l’attuazione di questa misura, con una dotazione economica pari a 7.100 milioni di euro per il 20198.055 milioni di euro per il 2020 e a 8.317 milioni di euro annui a partire dal 2021.

CHI PUÒ RICHIEDERLO?

Puoi richiedere il Reddito di Cittadinanza 2019 (o la Pensione di cittadinanza) se possiedi i seguenti requisiti generali:

– sei un cittadino italiano, europeo o soggiornante di lungo periodo;
– risiedi in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;
– hai compiuto 18 anni;
– sei disoccupato o inoccupato;
– hai un ISEE inferiore a 9.360 euro l’anno;
– possiedi un patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30.000 euro annui;
– il tuo patrimonio finanziario (mobiliare) non supera 6.000 euro. Questo limite viene accresciuto di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro, incrementabile di ulteriori 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo. Nel caso di famiglie con persone disabili può arrivare fino a 20.000 euro, in quanto i valori massimi previsti vengono incrementati di 5.000 euro per ogni componente con disabilità.

Si stima che potranno accedere al Reddito di cittadinanza circa 5 milioni di persone che si trovano al di sotto della soglia di povertà assoluta. Il 47% dei beneficiari sarà al Centro – Nord e il 53% al Sud e Isole.

QUANTO DURA E QUAL È L’IMPORTO?

Il Reddito di cittadinanza viene concesso per un periodo di 18 mesi, a decorrere dal giorno successivo a quello della richiesta, ed è rinnovabile, previa sospensione di 1 mese. Nel caso di Pensione di cittadinanza il periodo di sospensione non viene applicato.

Il beneficio è compreso tra 480 e 9.360 euro l’anno, ed è composto da una integrazione al reddito e da un sostegno economico per contribuire alle spese di affitto o di mutuo. Viene riconosciuto dall’INPS ed è erogato tramite un’apposita carta prepagata, la Carta RdC.

Coloro che percepiscono il Reddito di cittadinanza possono beneficiare anche delle agevolazioni relative alle tariffe elettriche e alla compensazione per la fornitura di gas naturale riconosciute alle famiglie economicamente svantaggiate.

La misura, inoltre, è cumulabile con la NASpI e con altre forme di sostegno al reddito.

CI SONO SPECIALI REGOLE PER ACCEDERE AL RDC 2019?

Si. La misura del RdC ha lo scopo di garantire l’inserimento o il reinserimento lavorativo e sociale del beneficiario. Dunque, se rientri tra i beneficiari, devi attivarti partecipando ad un percorso personalizzato, che può comprendere attività formative o per la riqualificazione professionaleopportunità professionali e la partecipazione ad attività al servizio della comunità.

Per accedere al beneficio, infatti, devi:
– sottoscrivere il Patto per il Lavoro con un Centro per l’Impiego o un’Agenzia per il Lavoro, se hai un’adeguata formazione e sei in grado di lavorare;
– sottoscrivere il Patto per la Formazione con Enti di formazione bilaterale, Enti interprofessionali o Aziende, se hai bisogno di formarti;
– sottoscrivere il Patto per l’Inclusione Sociale, che coinvolge sia i servizi sociali che i Centri per l’Impiego, se non sei in condizione di lavorare.

 

Se sottoscrivi il Patto per il Lavoro o il Patto di Inclusione, devi partecipare a progetti utili alla collettività predisposti dai Comuni, fino ad 8 ore settimanali. Se, invece, sei affetto da una disabilità tale da non consentire un accesso al mondo del lavoro o assisti figli di età inferiore ai 3 anni oppure individui non autosufficienti, sei esonerato dalla sottoscrizione di questi due patti.

Se hai sottoscritto il Patto per il Lavoro, il Centro per l’Impiego ti proporrà fino a 3 offerte di lavoro, in base a determinati requisiti di distanza e alla durata del periodo di disoccupazione. Se rifiuti la terza opportunità di impiego proposta, perdi il RdC.

Le offerte di lavoro proposte dal CpI devono soddisfare leseguenti caratteristiche:

  • entro i primi 12 mesi del RdC, la prima offerta lavorativa può arrivare nel raggio di 100 km – 100 minuti di viaggio. Se viene rifiutata, la seconda offerta può arrivare nel raggio di 250 km e, se anche questa viene rifiutata, la terza può arrivare da tutta Italia;
  • dopo il primo anno di RdC, la prima e la seconda offertadi lavoro possono arrivare nel raggio di 250 km, mentre la terza può arrivare da tutto il territorio nazionale;
  • trascorsi 18 mesi, tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale.

Fanno eccezione le famiglie con persone disabili, per le quali le offerte di lavoro non possono mai superare i 250 km.

ESEMPI DI REDDITO DI CITTADINANZA

Ecco alcuni esempi del Reddito di cittadinanza che puoi percepire, in base alla composizione del tuo nucleo familiare e alla tua situazione economica:

  • se sei una persona che vive da sola, hai diritto ad un RdC fino a 780 euro al mese, di cui fino a 500 euro come integrazione al reddito e 280 euro di contributo per l’affitto, oppure 150 euro di contributo per il mutuo;
  • se fai parte di una famiglia composta da 2 adulti e 2 figli minorenni, il tuo nucleo familiare può percepire fino a 1.180 euro al mese di RdC, di cui fino a 900 euro mensili come integrazione al reddito e 280 euro di contributo per l’affitto, oppure 150 euro di contributo per il mutuo;
  • se fai parte di una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 1 figlio minorenne, il tuo nucleo familiare può percepire un Reddito di cittadinanza fino a 1.280 euro mensili, composto da una integrazione reddituale fino a 1.000 euro più 280 euro al mese di contributo per l’affitto, oppure 150 euro di contributo per il mutuo;
  • se fai parte di una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 2 figli minorenni, il tuo nucleo familiare ha diritto ad un Reddito di cittadinanza fino a 1.330 euro al mese, con una integrazione al reddito fino a 1.050 euro e un contributo per l’affitto o per il mutuo pari a, rispettivamente, 280 euro o 150 euro.

SONO PREVISTI INCENTIVI PER LE AZIENDE E PER LE NUOVE IMPRESE?

Le imprese che assumono a tempo pieno e indeterminato chi beneficia del Reddito di Cittadinanza, e i beneficiari del RdC che intendono avviare un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o una società cooperativa, entro i primi 12 mesi di fruizione, possono usufruire di un incentivo pari alla differenza tra 18 mensilità e il numero di mensilità già ricevute dal beneficiario. Nel caso delle aziende che assumono, l’agevolazione viene concessa sotto forma di esoneri contributivi.

Se, ad esempio, sei un single che vive in affitto e percepisci 780 euro al mese di RdC, di cui hai già ricevuto 2 mensilità, e un’azienda ti assume, ha diritto ad uno sgravio contributivo pari a 12.480 euro, corrispondente a 16 mensilità (18 – 2) per 780 euro al mese.

Se, invece, vuoi avviare una tua attività lavorativa autonoma e, ad esempio, hai percepito il RdC già per 10 mesi, hai diritto ad un contributo pari a 4.680 euro, ovvero 6 mensilità per 780 euro mensili.

QUANDO ENTRERÀ IN VIGORE?

Il 18 gennaio è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Giuseppe Contee del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Luigi Di Maio, il decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di RdC e di pensioni. Stando al provvedimento, il Reddito di cittadinanza sarà introdotto a partire da aprile 2019.

COME FARE DOMANDA?

A partire dal mese di aprile, se possiedi i requisiti idonei, puoi richiedere il Reddito di Cittadinanza alle Poste Italiane, recandoti presso un’ufficio postale o in via telematica, oppure al CAF.

Una volta fatta domanda, l’INPS procederà con la verifica dei requisiti. In caso di accoglimento, il RdC ti verrà erogato attraverso una carta prepagata di Poste Italiane, che non può essere utilizzata per attività quali il gioco d’azzardo.

Dopo l’accettazione, sarai contattato dal CpI, per individuare il percorso di formazione o di reinserimento lavorativo da attuare.

SONO PREVISTE SANZIONI?

Se non rispetti le regole per usufruire della misura Reddito di Cittadinanza puoi incorrere in sanzioni che vanno dalla perdita del beneficio alla pena della detenzione. Vediamo, nello specifico, cosa prevede il decreto legge:

  • esclusione dal RdC se
    – non sottoscrivi il Patto per il Lavoro o per l’Inclusione sociale;
    – non partecipi alle iniziative formative senza giustificazione;
    – non aderisci ai progetti utili per la comunità predisposti dai Comuni;
    – rifiuti la terza offerta di lavoro congrua;
    – non aggiorni le autorità competenti sulle variazioni del tuo nucleo familiare;
  • pena detentiva da 2 a 6 anni di carcere, se fornisci dati falsi.

 

 

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